S. Messa Domenica 24 Maggio

Comunicazione dalla parrocchia

Con gioia vi annunciamo la ripresa delle s. Messe con la presenza di popolo !!!
Ecco luoghi e orari:

Bollettino degli avvisi Settimana del 24 Maggio 

- Domenica 24 maggio ore 10.30 Stadio Comunale di CALDOGNO
-Martedí 26 Maggio ore 19.00 Chiesa di CRESOLE
- Mercoledì 27 maggio ore 19.00 Chiesa di CALDOGNO.
- Giovedì 28 maggio ore 08.30 Chiesa di RETTORGOLE.
- Venerdì 29 maggio ore 19.00 Chiesa di CALDOGNO.

-Sabato 30 Maggio ore 19.00 Chiesa di CALDOGNO

- Domenica 31 maggio ore 10.30 Stadio Comunale di CALDOGNO

 
 

⚠️⚠️⚠️i 10 comandamenti al tempo del coronavirus ⚠️⚠️⚠️

1) PREVEDERE DI ARRIVARE CON UN CONGRUO ANTICIPO, in modo che ci sia il tempo sufficiente per far entrare tutte le persone e farle sistemare, prima dell'inizio della celebrazione.

2) Si entra UNO ALLA VOLTA per la PORTA CENTRALE della chiesa, quando si sarà ricevuto l'ok del VOLONTARIO DELLA PROTEZIONE CIVILE che contingerà le entrate all'ESTERNO della chiesa.
Nei giorni di pioggia gli ombrelli vanno portati con se, fino al posto a sedere.

3) Si entrà CON LA MASCHERINA e solo dopo che il volontario avrà IGIENIZZATO le mani o i guanti con l’apposito spruzzino.

4) Man mano che si entra in chiesa si andranno ad OCCUPARE LA PRIMA FILA DI BANCHI, e poi a seguire i successivi. Nei banchi troverete indicato dove sedersi, e quali posti dovranno essere LASCIATI VUOTI. Solamente le FAMIGLIE POTRANNO SEDERSI SUL MEDESIMO BANCO, anche nei posti a sedere contrassegnati dal “divieto”. (a Caldogno) Per le persone disabili con carrozzina, ci sarà un posto loro riservato, vicino all’altare laterale della Madonna.

5) Non ci saranno i libretti dei canti, i foglietti delle letture festive si troveranno all'ingresso. potete prenderli liberamente avendo l'attenzione di portarli a casa propria al termine della celebrazione, perchè non possono essere riutilizzati.

6) Per questo priodo, non ci sarà il gesto dello scambio della pace.

7) Dopo “l’agnello di Dio” il sacerdote dirà rivolto all’assemblea: “Corpo di Cristo”, e tutti risponderanno “Amen”. Questo dialogo sostituirà il dialogo tra di ministro che offre la comunione e il fedele che la riceve.

8) Alla comunione: attendete le istruzioni del celebrante. Ci sono due modi per accostarsi alla comunione.
- Il sacerdote scenderà in mezzo ai fedeli, e distribuirà l’eucaristia ai fedeli, passando di banco in banco.
- I fedeli si recheranno a ricevere l’eucaristia. Si creeranno delle file, partiranno le persone sedute dal primo banco e poi via via gli altri. Un volontario in mezzo all’assemblea indicherà farà segno ai fedeli di una fila di banco quand’è il loro turno per mettersi in fila indiana. Ricordiamo che si dovrà stare a un metro e mezzo di distanza durante la processione, e si farà ritorno al posto, per una corsia diversa rispetto a quella dell’andata.
I ministri distribuiranno la comunione solamente nelle mani dei fedeli. Questi , dopo aver ricevuto l’ostia consacrata nel palmo, si sposta leggermente di lato, si alza la mascherina e si comunica mangiando l’ostia consacrata. Poi si torna al posto per l’apposito corridoio.

9) L’uscita al termine della celebrazione dovrà avvenire con ordine e pazienza, usciranno le persone un banco alla volta, su indicazione dei volontari, si partirà dai fedeli più vicini alle porte e poi via via tutti gli altri.

10) L’elemosina, non verrà raccolta come da consuetudine durante il momento dell’offertorio, ma ciascuno fedele la potrà consegnare alle persone con l’apposito cesto, che troveranno presso le uscite della chiesa.
Undicesimo comandamento😁: Contiamo molto sul senso di responsabilità civica di ciascuno 👍 

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1,1-8)

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.

Come sta scritto nel profeta Isaia:

Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:

egli preparerà la tua via.

Voce di uno che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri,

vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo!».

 

COMMENTO

Nella liturgia della Parola di questa domenica si percepisce l'intenzione del Signore di Consolare! e anche se ne abbiamo tanto bisogno, nella realtà  ascoltiamo troppe poche parole che ci consolino per davvero. Ogni giorno, soltanto accendendo la TV o ascoltando la radio, leggendo i giornali, troviamo tante, troppe notizie di cronaca nera che ci mettono angoscia e tristezza... forse un po' come la condizione del popolo di Israele in esilio, quasi non credeva più in una liberazione, in un ritorno a Gerusalemme; forse un po' come noi: che senso ha parlare ancora del Natale in un periodo nel quale facciamo tanta fatica ad entrare in comunicazione con chi ci sta accanto, ad educare nel Bene, a far sperimentare concretamente questa Buona Notizia ai ragazzi che ci sono affidati?

Abbiamo bisogno di Profeti! Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a decifrare le tracce di Dio, semi di speranza laddove non vediamo più luce, rendere luminose quelle nostre frasi segnate dal buio del pessimismo, della paura, dello scoraggiamento! Profeti che sono persone scelte da Dio per portare un messaggio di verità (non indovini che prevedono il futuro!), ma capaci di mettersi in ascolto realmente di una Parola che viene a loro e che sanno mettere in circolo concretamente, tenacemente, anche e soprattutto controcorrente!

Profeti che vivono l'Attesa che quella Parola-non-loro si realizzi nella storia, una storia mutevole, in costante cambiamento che ha a che fare con un tempo che a volte sembra scorrere velocissimo e a volte troppo lento, in cui spesso si vorrebbe un intervento di Dio in un certo modo e invece poi va tutto a gambe all'aria!

Profeti che hanno la capacità di orientare sempre e di nuovo la propria vita in una continua conversione, consapevoli che il peccato ci porta a sbagliare, ma certi che c'è sempre tempo per un nuovo inizio, una nuova alba, una nuova storia, una capacità nuova per stare nelle relazioni di sempre, una parola giusta che possa sanare difficoltà grandi!

Questa settimana incontriamo l'ultimo dei grandi profeti, Giovanni, con un look abbastanza originale, ma il suo grido nel deserto arriva fino a noi oggi... (quanto abbiamo bisogno di persone che nonostante i deserti della vita continuino a gridare!!). Egli è testimone di una Buona Notizia che non è tanto una serie di regole da mettere in pratica, ma una questione di PREPARARE: prepararsi per incontrare una persona, Gesù! Farne esperienza per poterne essere annunciatori!

In questo tempo in cui tutti preparano le vie, le case con addobbi, festoni, luminarie per far festa anche noi dobbiamo prepararci: non solo esteriormente, ma soprattutto interiormente per poter accendere il gusto di stare un po' con il Signore, di conoscerlo bene, di godere della Sua compagnia per sentire cosa ci dice, cosa propone alla nostra vita, alle nostre giornate, ai nostri desideri!

Preparare il cuore e la vita è rendere attraente quella strada in cui il Signore vuole passare per rendere luminosi i nostri gesti, i nostri sorrisi, la nostra capacità di accoglienza e prossimità con le persone. Lasciamo "raddrizzare" da Lui, dal suo Amore le nostre strade storte, offriamogli un po' di tempo per sentire quel grido nel deserto della nostra quotidianità spesso affollata da tante cose di cui potremmo fare a meno, riscopriamo i gesti semplici che sanno riscaldare il cuore e appianare le storture dell'egoismo e dell'indifferenza.... e apprezziamo e valorizziamo la pacata umiltà di chi ci viene incontro per mostrarci il Suo Amore perché diventi stile di vita anche per noi!

Buona settimana

 

Preghiera

Signore, voglio credere anch'io a una terra nuova

dove nominare te sarà confortare la vita.

Ti chiedo una strada sul mare dei giorni e dei dolori

per camminare sicuro verso casa,

e miele nei giorni di deserto per un po' di dolce speranza.

Manda il tuo messaggero davanti a noi, Signore,

un angelo che ci insegni a chinarci profondamente

sulla nostra vita, sul volto degli altri, sul cuore di tutti.

Manda il tuo messaggero

perché oggi nessuno ode nessuna voce,

viviamo tempi senza profezia, solo frastuono di parole spente.

Manda ancora il tuo fuoco e il tuo vento,

manda ancora Profeti, uomini certi di Dio,

uomini dal cuore in fiamme:

e tu a parlare dai loro roveti.

E con te andremo di inizio in inizio, in perenne conversione. Con te vivremo solo inizi,

con te, seminato come una perla di luce

nel cuore profondo di ogni creatura,

con te che vieni al centro della vita e non ai margini di essa.

Amen

Prossimi Eventi

Iscrizioni Campiscuola

Iniziano le iscrizione ai campiscuola 2020 per le classi 4-5 Elementare 1-2 Media e 3 Media (solo Caldogno) e 1 Tappa (solo Caldogno).

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S.Messe Vigilia di Natale

Messe della vigilia di Natale.

Ore 21.00 e ore 23.00

S.Messe Natale

Le messe di Natale.

Ore 7.30-9.30-11.00 e ore 18.30

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